Torino 07/02/2010
CRONACA DI UNA GIORNATA
Sabato sera arriva il messaggio che Casa Pound ha indetto una fiaccolata in commemorazione dei "martiri delle Foibe". A poche ore dalla giornata della memoria una provocazione così grande non può passare inosservata per noi antifascisti, soprattutto a Torino, città decorata con medaglia d'oro alla resistenza.
Viene quindi indetto un presidio in Piazza Cirene per le 17.00 di una domenica silenziosa a causa del fermo del traffico.
Si presentano un centinaio di antifascisti a manifestare contro il corteo di Casa Pound. Per circa un paio d'ore si rimane in attesa dell'inizio della fiaccolata, si cantano cori, si ascoltano gli interventi dei compagni che raccontano al quartiere la gravità della situazione. Dei neofascisti, al massimo una cinquantina, vogliono con la loro presenza avere una visibilità attraverso questa azione pretestuosa e lo fanno armati di bastoni e scortati da centinaia di poliziotti. Il gruppetto di camerata si permette di fare una fiaccolata di 200 metri in un quartiere popolare come le Vallette. I compagni, disarmati fisicamente, ma armati di ideali, di convinzione e, non ultima, di un po' di cultura cercano di impedirglielo. 
Alle 19.00 circa il corteo si muove e il presidio parallelamente. Per cercare di raggiungerli gli antifascisti entrano in via Val della Torre ma le massicce forze di polizia li chiudono in maniera secca e impermeabile, senza lasciare neppure una via di fuga e continuando ad avvicinarsi con fare minaccioso. L'unico passaggio che può risolvere quella situazione è un marciapiede (bloccato comunque dalle macchine parcheggiate) che sbocca in corso Cincinnato. A quel punto chi riesce passa e gli altri si prendono un sacco di mazzate. Due teste spaccate, svariate mani rotte, per non parlare dei contusi. Inspiegabile come oggi sui giornali ci sia scritto che i feriti siano solo due poliziotti. I compagni, assolutamente non armati sono riusciti a ferirne due di loro...(?) Rimane che tutto ciò che si poteva fare si è fatto, il gruppo originale presente al presidio è stato diviso e il gruppo che non è riuscito a passare in quel metro e mezzo di marciapiede è stato disperso dopo una ingiustificata aggressione da parte delle forze dell'ordine. La fiaccolata, è vero, è arrivata a destinazione, e trenta neofascisti piemontesi si vantano oggi sui nostri e loro blog della riuscita dell'operazione... 
Noi invece a gran voce ci teniamo a sottolineare che tutto è riuscito grazie alla complicità delle forze dell'ordine. Appare evidente che in Italia le Istituzioni difendono e si fanno complici di un movimento che nulla ha a che fare con i principi su cui si basa la nostra Costituzione. Che lo Stato e le forze dell'ordine che lo rappresenta nelle manifestazioni di piazza, permetta che loro possano essere in queste situazioni armati. Che l'informazione pubblica non racconti la cronaca delle vicende ma romanzi e spesso inventi gli avvenimenti delle situazioni di piazza generando soprattutto una cattiva informazione e quindi facendo pessimamente il loro dovere, non solo consci ma anche compiaciuti di aver reso i propri lettori degli esseri senza capacità di critica e riflessione indipendente.
Antifascisti Sempre
 Antifa Boxe

SUSA, 23 01 2010
DIRETTI CONTRO IL TAV

da notav.info: 
Il movimento NoTav ha dato oggi la risposta che tutti aspettavano. In 40.000 sono scesi in piazza per dar l’unica risposta possibile al ‘partito trasversale degli affari’. Donne uomini accomunati dalla consapevolezza del peso che questa battaglia è venuta ad assumere. Una risposta inequivocabile alle provocazioni e ai mercimoni dell lobby del SìTav.
Signori, se volete, domani, dopo i vostri di numeri, facciamo i conti! 

A sarà düra…
 ANCHE NOI DICIAMO: SARA' DURA!

Da sempre l'Antifa Boxe si schiera al fianco del popolo NoTav, a difesa dei territori piemontesi, contro la realizzazione della “grande opera” dell'alta velocità.
L'inverno caldo cominciato il 10 gennaio con l'occupazione del territorio dell'autoporto di Susa ha visto centinaia di persone partecipare attivamente alle iniziative ed ai presidi. Noi con loro.
La solidarietà scritta su una pagina di un blog non basta più.
E' ora di intervenire, di affiancare attivamente coloro che con un movimento popolare formato da gente comune proveniente da estrazioni sociali così differenti ha saputo lottare con passione impedendo l'inizio dei lavori della Tav. 
Il nostro messaggio ha l'intenzione di coinvolgere anche la realtà della palestra popolare Antifa Boxe e di tutte le palestre popolari d'Italia invitando tutti a sostenere, conoscere e partecipare a quella che rimane la battaglia popolare per eccellenza, così importante non solo perché protegge un territorio da un'opera che avrebbe un impatto ambientale enorme, ma anche perché si oppone alle mafie e a questo sistema di sviluppo incontrollato.
A questa lotta portata avanti con passione, tenacia, sacrificio e con la forza dell'autogestione, della resistenza e della condivisione, noi vogliamo partecipare.
Invitiamo quindi tutti e tutte a passare il loro tempo libero ai presidi, portando magari cibo, legna e disponibilità, facendo tesoro di tutto quello che la Val Susa e la sua popolazione ribelle andrà ad insegnarci. 

ORA E SEMPRE RESISTENZA
CONTRO IL TAV
CONTRO LE GRANDI OPERE INUTILI
CONTRO LA MAFIA E I PADRONI

SEMPRE SU LO SGUARDO
ANTIFA BOXE
VIDEO: LO SPORT NON SI SGOMBERA
UNA GIORNATA DI SPORT POPOLARE APERTO A TUTT*
Il 29 novembre 2009 la palestra popolare Antifa Boxe organizza un allenamento aperto a tutt* nell'area pedonale di via Balbo, quartiere Vanchiglia. Di fronte alle minacce di sgombero dei centri sociali e delle case occupate di Torino e alle sempre più frequenti provocazioni da parte di politici e politicanti, la palestra decide di allenarsi in strada per promuovere una delle tante attività che si svolgono all'interno dell'Askatasuna.
Un'occasione per conoscere da vicino la palestra popolare.
AVVISO - PAUSA NATALIZIA

Le lezioni del 1° e del 4° livello ricominceranno il 12 gennaio

LETTERE DALLA PALESTRA

In occasione dell'allenamento in strada del 28 novembre abbiamo pubblicato alcune lettere scritte dai ragazzi che frequentano o hanno frequentato la palestra popolare. Dopo otto anni di attività emergono le tante sfaccettature dell'Antifa Boxe, raccontate da chi l'ha vissuta da vicino.
la palestra popolare
ANTIFA BOXE
presenta
USO IMPROPRIO
(ita 2008, 71') un film di Luca Gasparini e Alberto Masi
10 dicembre ORE 21.30, csoa Askatasuna
SINOSSI DEL FILM
Luca, alla soglia dei cinquant'anni, decide di riavvicinarsi al rugby, vecchia passione di
gioventù, allenandosi con la squadra degli All Reds. E' una delle tante attività sportive di Acrobax, centro sociale creato negli spazi occupati dell'ex Cinodromo di Roma. L'esperienza lo porta a vivere due tragedie: la morte di due ragazzi di Acrobax. Antonio, stroncato in un incidente sul lavoro, e Renato, secondo il tribunale ucciso durante un diverbio per futili motivi, secondo parenti e testimoni in seguito a una premeditata aggressione politica.

CHI SONO GLI ALL REDS?
L'idea di creare una squadra di Rugby dal nome così indicativo nasce dall'esigenza di sfatare uno dei tanti pregiudizi che permeano la nostra cultura mediatica. Quello cioè che attribuisce a questo nobile sport tendenze “machiste” o molto più banalmente fascisteggianti. Riteniamo che questa visione distorta sia fortemente in contraddizione con lo spirito sportivo, specie se di squadra, in particolar modo rugbistico. [...]CONTINUA A LEGGERE

ALL REDS: IL SITO UFFICIALE