28/04/14

La Palestra Antifa Boxe presenta
LA GRANDE BOXE
Riunione delle palestre popolari antifasciste

Anche quest'anno la Palestra Popolare Autogestita Antifa Boxe organizzerà una giornata di sport autogestito e autorganizzato per incontrarsi e confrontarsi con altre palestre popolari e per condividere una serata di boxe all'insegna dei valori che guidano ogni giorno la nostra pratica: il rispetto dell'avversario, il rifiuto degli atteggiamenti machisti, la condivisione piuttosto che la competizione.

In un periodo di profonda crisi economica e sociale osserviamo con piacere che la realtà delle palestre popolari è in crescita costante, sia quantitativamente che qualitativamente, è dunque nell'ottica di valorizzare questi aspetti che, ancora una volta, estendiamo questo invito a prendere parte all'iniziativa del 14 giugno. Si tratterà di una giornata completamente autogestita, all'interno del centro sociale Askatasuna, per permettere una discussione con le altre palestre e per mostrare come sia possibile raggiungere un buon livello tecnico anche al di fuori dell'ambito strettamente agonistico e professionale.

La giornata sarà costruita da un momento assembleare, da una cena per gli atleti e i loro accompagnatori e infine da una serata di incontri il cui obiettivo deve essere quello di mostrare capacità tecniche e non quello di “distruggere” l'avversario sul ring. Vogliamo dedicare questa serata alle vittime della violenza fascista che, come ci ricordano le morti di Pavlos Fyssas in Grecia e di Clément Méric in Francia, è oggi una realtà con la quale i movimenti antifascisti e anticapitalisti si trovano a fare dolorosamente i conti.

In questo senso l'assemblea potrebbe essere un momento di confronto per pensare il ruolo delle palestre popolari in una simile congiuntura, come strumento di presenza nei quartieri, di risposta a bisogni sociali e di esempio concreto di autorganizzazione. Abbiamo infatti sempre ritenuto - e continuiamo a farlo - che i modi e le forme di organizzare e gestire una palestra e di praticare uno sport non siano politicamente indifferenti, ma possano al contrario essere mezzi potenti per avvicinare le persone a pratiche e discorsi politici di più ampia portata. È per questo che, come palestra, ci siamo impegnati nelle lotte contro il Tav, nelle iniziative antifasciste, nelle pratiche di riappropriazione della casa e dello spazio urbano. A fronte della crescita della realtà delle palestre popolari pensiamo dunque che sia anche su questi temi che dobbiamo confrontarci, per rendere le nostre pratiche e i nostri discorsi sempre più incisivi e capaci di creare un circolo virtuoso tra pratica sportiva autogestita, affermazione dei propri bisogni e pratica dell'autonomia nell'organizzarsi per soddisfarli.

Come sempre, infine, la serata sarà anche un'occasione per far conoscere alla città la realtà delle palestre popolari e per ribadire messaggi e contenuti che ci stanno a cuore, innanzitutto nell'ambito sportivo, ma anche, più in generale, per quello che ha a che fare con le lotte e le dinamiche politiche a cui riteniamo la palestra possa avvicinare, facendone proprie le parole d'ordine e gli obiettivi.

Naturalmente nell'affermare ciò non dimentichiamo l'aspetto sportivo, centrale nella nostra quotidianità di palestra. Da questo punto di vista riteniamo quindi di dover organizzare una serie di incontri (esordienti e atleti con qualche esperienza) nei quali deve essere preponderante l'aspetto tecnico, con un'attenzione ad una buona boxe e alla sicurezza degli atleti.

Chiediamo quindi a tutti le palestre di comunicarci la loro eventuale partecipazione, sottolineando numero, peso, sesso e livello di esperienza delle atlete e degli atleti che vogliono salire sul ring. Inoltre chiediamo che gli aspetti relativi alla sicurezza e all'incolumità siano curati con scrupolo: ogni atleta dovrà indossare caschetto, paradenti e tutte le protezioni del caso. Inoltre, la nostra palestra ha scelto di sottoporre le atlete e gli atleti che saliranno sul ring ad una visita sportiva agonostica: riteniamo sia una precauzione importante e raccomandabile. Chiediamo infine agli allenatori e ai maestri che la preparazione in vista degli incontri sia finalizzata a valorizzare le qualità tecniche piuttosto che quelle strettamente agonistiche.
Palestra popolare autogestita Antifa Boxe Torino
Per adesioni e ulteriori informazioni
antifaboxe@yahoo.it
Fb: Antifaboxe Torino

31/01/14

STAGE DI KALI
SABATO 1 FEBBRAIO

07/01/14

BOXE POPULAIRE SAINT-ETIENNE
Riceviamo dai compagni e dalle compagne della palestra popolare Atelier Boxe thaï La Gueule Noire di Saint Etienne (Francia), e con piacere pubblichiamo, l'appello per un torneo di boxe popolare antifascista che si terrà a marzo a Saint Etienne.
Lo sport in generale e concretamente le discipline da combattimento, permettono di esprimerci in forma individuale e collettiva, così come trasmettere valori e idee. Ispirandoci ai tornei di boxe antifascista che si organizzano nei centri sociali di città come Berlino, Madrid o Parigi per diffondere tra i militanti lo sport, l'autogestione, il rispetto reciproco e il rifiuto alle idee razziste, rinnoviamo l'esperienza attraverso questa iniziativa di boxe popolare.

Quando proponiamo corsi di boxe nei centri sociali, proviamo a rendere accessibile a tutti e tutte lo sport affinchè non sia monopolio delle palestre e clud tradizionali. Inoltre, proviamo a non riprodurre negli stessi, gli atteggiamenti e i comportamenti presenti nella società che consideriamo inappropriati: le relazioni di gerarchia e potere, le idee razziste, omofobe e sessiste e lo spirito di competizione ad oltranza che è tipico della società capitalista.

Nella pratica, questo si traduce nel dare alle persone la possibilità di implicarsi in un progetto comune, all'interno del quale si possono condividere le proprie conoscenze e apprendere da quello che offrono le altre persone. Allo stesso modo, vogliamo porre fine a questa immagine maschilista e virile che molte volte accompagna chi pratica sport da conbattimento; per noi il genere delle persone non è rilevante per allenarsi, conoscere il corpo e incanalare la violenza.

Concepiamo lo sport da combattimento come una forma di superarsi rispettando l'altra persona, sempre con l'obiettivo di apprendere dall'altro e migliorare insieme. Per quanto riguarda le idee fasciste, ci posizioniamo in maniera chiara contro i politicanti, i partiti e i gruppi che provano a diffondere e a mettere in pratica questo tipo di messaggio. La Thai boxe popolare è la nostra risposta antifascista all'implementazione di queste idee nell'ambito sportivo.

L'iniziativa di boxe popolare che proponiamo avrà luogo il prossimo 1 marzo nel CSA La Gueule Noire de Saint-Etienne (Francia). Ci saranno combattimenti di K1 e thai boxe, per altre discipline, chiedere informazioni attraverso l'indirizzo mail boxepopulaire@riseup.net prima del 31 gennaio 2014. Vi invitiamo a partecipare e a dare diffusione per aiutarci a far si che iniziative come queste trovino sempre maggior spazio nei centri sociali.

Boxe, autogestione, rispetto, antifascismo
Atelier Boxe thaï La Gueule Noire

04/12/13


CECI E CARLOS LIBERI!
NESSUNO SPAZIO AI FASCISTI.

Oggi Palazzo Nuovo, sede dell'università torinese, è stato teatro dell'ennesima provocazione dei lerci fascisti del FUAN.
Questo gruppuscolo di destra, già noto per le gite a Predappio e le foto commemorative a braccia tese, pretendeva di distribuire un volantino contro l'austerity e i tagli all'istruzione. Le studentesse e gli studenti antifascist*non hanno voluto tollerare né la loro presenza né che un simile discorso venisse portato avanti da soggetti spalleggiati dalle stesse forze politiche responsabili del disastro sociale e i cui esponenti come Marrone e Montaruli sono in questi giorni su tutti i giornali per aver sperperato soldi pubblici in cene, lampade e viaggi e per aver chiesto lo sgombero e la vendita degli spazi occupati di Torino.
Il giusto sdegno si è trasformato in rabbia quando le studentesse e gli studenti si sono trovati di fronte uno schieramento di celerini a difesa del banchetto fascista.
Nonostante quello che si legge circa l'intervento della polizia per sedare una rissa tra due bande, la verità è invece che in questa, come in altre occasioni precedenti, la polizia ha scortato i fascisti nell'università e non ha esitato a caricare, distribuire manganellate spaccando teste e a trattenere Carlos e Cecilia, compagna dell'antifaboxe.
Chiaramente complici rettori e dirigenti, di fatto responsabili della piena agibilità degli sbirri con licenza di pestaggio dentro l'ateneo e veri rappresentanti del discorso del potere in questa epoca di crisi. Il binomio sicurezza-militarizzazione in nome della garanzia all'incolumità (che poi sarebbe quella dei fascisti a militare e fare propaganda) è invece sempre rivolto a sedare e sospendere ogni pratica di libertà e autonomia.
Come palestra popolare autogestita e antifascista esprimiamo la piena solidarietà alle e agli antifascist* e chiediamo l'immediata liberazione degli arrestati.

Nessuno spazio ai fascisti, solidarietà a chi lotta.
CECI E CARLOS LIBERI SUBITO!

PALESTRA POPOLAREAUTOGESTITA
ANTIFABOXE TORINO


08/11/13


SOLIDARIETÀ ALLA VERDI 15 IN LOTTA
Contro ogni sgombero, contro ogni violenza di stato, liber*tutt*!


Oggi (7 novembre) la Verdi 15 è stata sgomberata. L'odioso intervento della polizia è l'ennesimo affronto a danno di chi ancora crede e vive nella lotta.

In questa circostanza è bene ricordare quanto la presenza di uno spazio come la Verdi 15, in un quartiere già soggetto a pesanti interventi volti al “restauro” urbano, all'appiattimento e alla distruzione di ogni forma aggregativa non legata al consumo, sia importante. Non è casuale che in linea con il desiderio (tutto istituzionale) di espulsione e pulizia nei quartieri, vengano colpiti i nuclei a reddito basso e quelli poco “produttivi”.
La Verdi 15, come uno dei luoghi di partenza di incontri e iniziative antifasciste, antisessiste, antirazziste in questa città, si occupa di tenere saldo il legame degli studenti, e non solo, con la lotta che al momento è resistenza alle politiche severe della crisi, all'impossibilità progressiva di avere accesso ad una cultura di alto livello o di sviluppare mezzi critici. Finora è stata, per chi l'ha vissuta, un laboratorio di resistenza al compromesso abitativo ed esistenziale che minaccia, quotidianamente, la vita di migliaia di persone in Italia come nel resto del mondo. Da questo punto di vista l'esperienza della Verdi 15 è in sintonia con quelle dei soggetti che hanno fatto sentire la loro voce e manifestato la volontà e la ferma decisione di creare conflitto recentemente a Roma.

È quindi chiara la natura infame di questo sgombero: mettere a tacere, regolare i conti, minacciare privatamente e isolare un collettivo politico che si auto-organizza. La polizia ha agito mossa da una volontà di vendetta e di rivalsa, che ha portato ad uno schieramento di forze sproporzionato, a pestaggi, facce sbattute contro il vetro, infami intimidazioni e insulti razzisti a uno degli occupanti. Tra i vari fermati ed identificati, Pablo e Paul sono stati trattenuti dalla polizia ed è per esprimere a tutti loro solidarietà che ieri sera il quartiere è stato attraversato da un corteo determinato e partecipato che ha voluto raccontare l'infamia di questurini, politicanti e “giornalisti” da quattro soldi.

Solidarietà con chi resiste, con chi occupa e con chi lotta 

SEMPRE SU LO SGUARDO
PALESTRA POPOLARE AUTOGESTITA
ANTIFABOXE TORINO

05/10/13

12 OTTOBRE 2013
12 ANNI DI ANTIFA BOXE
FESTA DI COMPLEANNO

12° compleanno della palestra popolare autogestita Antifa Boxe Torino @ CSOA Askatasuna.

Ecco il programma della giornata:

H 18:30 - allenamento collettivo
H 20:30 - cena
H 22:30 - concerto + dj set
con: Streets of Rage (street punk da Nancy)
Ultima Ripresa (Oi! da tavola)
La Gorgia (Torino punk HC)
Moka DJs (giovani e belli)
Zingari di Vanchiglia (special guest DJs)

CONTRO LEGA NORD E RAZZISMO
SEMPRE SU LO SGUARDO!!!

Sabato 12 ottobre la Lega Nord ha intenzione di sfilare per il centro cittadino e di concludere l'iniziativa con un comizio di personaggi della risma di Maroni e Calderoli.

L'iniziativa viene fatta con l'intento di ribadire il discorso razzista della Lega, nel tentativo di ritrovare una visibilità politica dopo gli scandali che hanno travolto il partito.

È significativo che in un momento di crisi sociale come quello che viviamo ormai da anni soggetti come questi, ridotti alla miseria politica e travolti dai soliti scandali fatti di ruberie e corruzioni varie, cerchino di ritagliarsi uno spazio sollecitando gli istinti più bassi di quei pochi che ancora pensano di votarli. Mentre in questi giorni assistiamo impotenti alle decine di morti in mare, di cui sono responsabili i governi occidentali con le loro politiche atte a costruire una fortezza Europa impenetrabile, questi figuri pretendono di ribadire la loro opposizione all'immigrazione. Per fortuna non bastano i desideri di quattro fascisti rancorosi a fermare il corso degli eventi, e dunque nelle nostre città ci sono più migranti che leghisti. Ma se questo ci fa piacere e ci rincuora, è però necessario non sottovalutare la pericolosità di questi rigurgiti razzisti, il caso di Alba Dorata in Grecia ce lo dimostra.

La Lega, per parte sua, ha contribuito, e non certo da oggi, a imbarbarire il clima culturale e politico di questo paese, facendosi portatrice di messaggi, atteggiamenti e pratiche razziste e fasciste, impegnandosi a fondo nella denigrazione del diverso, nella difesa ottusa e cattiva dei privilegi dei “bianchi” a danno di tutti gli altri, nello sfruttamento più becero della forza lavoro migrante e nella gestione della sua espulsione quando questa non serve più.


Come palestra Antifascista, Popolare e Autogestita non possiamo non riconoscere in questi politicanti i nostri nemici: ciò che facciamo è costruire spazi di socialità e solidarietà, condividere esperienze e capacità, immaginare e, per quanto possibile, praticare un'alternativa allo sfruttamento e alla barbarie, alla sopraffazione e all'ingiustizia. Per questi e altri motivi non possiamo tollerare una provocazione come quella di una parata razzista e fascista nel centro della nostra città.

Conosciamo bene i problemi di Torino: sono gli innumerevoli sfratti per morosità, che danno a Torino un triste primato a livello nazionale; sono i continui tagli che il presidente della regione, il leghista Cota, abbatte con abbondanza su tutti i servizi pubblici (sanità, istruzione); sono la cassa integrazione e il lavoro che non c'è. Non abbiamo bisogno di soggetti viscidi e quindi non staremo a guardare e, per quanto possibile, cercheremo di rovinar loro la festa.

Contro razzismo, fascismo e sessismo
Palestra Popolare Autogestita
Antifa Boxe & Capoeira Torino